
Il bombarolo e la nuova Giunta :
Era attesa da molti giorni ed infin è arrivata la nuova Giunta ( attesa da chi? n.d.b. ). I Capitani sono in gioco ed adesso o si risolleva la Basilicata o cadono tutti con DeFilippo ( Chi sono i capitani? n.d.b. ). Fierro pare sia naufragato tra i Patti di Consultazione (n.d.b. ma Fierro non era esterno?). L'ingresso di Loguercio è una novità ( Chi è Loguercio?n.d.b.), mentre l'esclusione di Mollica era una necessità,purtroppo non ci sarà più un punto di vista ambientalista (n.d.b. c'è mai stata???). D'Autilio, in virtù del cambio di casacca di DeFranchi ( n.d.b. in che squadra giocava DeFranchi?)[...] così si parlerà domani in Basilicata.[...]
Per il bombarolo e la sua equipe basta citare i 99POSSE :"c'è chi dice non cambia niente, se a cambiare non è la gente". Poi basta pensare al caso I.D.V. ed al caso I.D.M. ( n.d.b. Italia dei Valori ed Italia di Mezzo ), al caso Santochirico ( che ha votato per la mozione Mussi e come portatore di quella posizione credo sia stato votato; quindi si parte da una linea di contrarietà al P.D. e poi il P.D. lo andrà a fare ) e si capisce che la gente cambia, a volte in corso d'opera e qualche volta per interessi o per ravvedimenti che significano che in precedenza si è sbagliato punto di vista ( ammissione di colpa che dovrebbe comportare l'esclusione dalla rosa, non con metodi strani ma con le dimissioni).
Nonostante tutto il bombarolo non ha neanche tanta voglia di parlare e neanche voglia di prendersela con i governanti. Da oggi a tre o quattro anni dovrà emigrare e continuerà a guardare con rimpianto alla Basilicata, magari scrivendo su un blog e maledicendo il giorno in cui ha deciso di ritornare. Poi il futuro Governo Regionale cambierà la Giunta ed il bombarolo sarà felice : "chissà che cambia qualcosa e finalmente potrò ritornare". Per ripetere ciclicamente questo alternarsi di gioia e delusione, da spettatore non votante e lontano. In attesa della sua venuta , nell'attesa della venuta di un messia qualunque che risvegli nei lucani la voglia di entusiasmarsi.
Mi dispiace dirlo, questo messia nel centrosinistra non c'è e probabilmente neanche nel centrodestra. Che facciamo prendiamo un esterno???
Nota : per n.d.b. si intende nota del bombarolo
toto scommesse :
Chi sarà il candidato alla Presidenza della Regione nella prossima tornata elettorale tra la nuova giunta :
Folino 1/5 punti un euro virtuale vinci 5 euro bonus
Falotico 1/5 punti un euro virtuale vinci 5 euro bonus
D'Autilio 1/30 punti un euro virtuale vinci 30 euro bonus
Potenza 1/15 punti un euro virtuale vinci 15 euro bonus
Loguercio 1/50 punti un euro virtuale e vinci 51 euro bonus ( perchè un euro ve lo regalo io e non virtuale )
In alternativa :
Viceconte 1/4 punti un euro vinci 4
Buccico 1/5 punti un euro vinci 5
Latronico 1/30 punti un euro vinci 30
due nomi a scelta 1/50 ( fateli voi )
Aggiungo anche Santarsiero 1/8 punti un euro vinci 8
Bolognetti 1/50 punti un euro vinci 51
e l'acclamato ritorno di T.Fierro 1/30 ( quotazione modificata dall'esclusione dalla giunta - stava 1/5 )
Ascanio Donadio 1/50 punti un euro vinci 50 ( la vincita sarà decurtata del 50% per ridistribuzione del reddito )
Aggiungo Honoris Causa A.M.Tamburro 1/10 punti un euro vinci 10
Scommettete signori, fatevi avanti. Qualcuno sicuramente si arricchirà. (certamente io in modo virtuale)
Le quote saranno aggiornate nel tempo. Gli euro sono virtuali e non sono esigibili in nessun caso, tranne nei casi di Bolognetti e Loguercio. I vincitori avranno un monumento virtuale su questo sito Internet. Gli interessati non possono scommettere. Chi vuole aggiungere il proprio nome deve comunicarlo mediante mail a teatrolucano@libero.it e l'immissione sarà fatta con metodi antidemocratici e su criteri non stabiliti, anche nella scelta delle quote. L'autore non intende violare il monopolio sui giochi e neanche offendere la sensibilità di qualcuno.
Vi ringrazio per l'attenzione.
L'area giochi è nei commenti del post e si può lasciare, naturalmente, anche un commento, un pensiero, un allegato virtuale a questo accadimento. Tutte le frasi offensive o altro sono responsabilità di chi inserisce i commenti. I commenti più brillanti saranno selezionati e pubblicati sul Blog.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Intervista a Radio Radicale di Bolognetti ( Radicali Lucani )
“Al Patto che……..”
Il Patto con i Giovani risulta essere uno strumento innovativo nel panorama politico e programmatico regionale e nazionale, sicuramente una novità.
Un insieme di misure e provvedimenti che mirano a migliorare la condizione di disagio delle giovani generazioni.
La vera innovazione sta nel riconoscere questa situazione generazionale e con strumenti normativi ed economici si mira a superare tale condizione.
Come tutti gli strumenti il “Patto con i Giovani” ha il merito di esistere, altrimenti non staremmo qui a parlarne; ma ci rendiamo conto che come tutti gli strumenti e provvedimenti sperimentali può è deve essere migliorato, e “noi” siamo qui per questo.
Certo lo sappiamo tutti era meglio se fossimo stati qui un anno fa.
Siamo convinti che spesso è più facile stare sul guado e sparare a zero su tutto, ma cosa produrrebbe un simile atteggiamento.
La nostra generazione ne trarrebbe vantaggio??? Ma soprattutto, indipendentemente da chi ha organizzato l’evento, perché siamo così pochi oggi qui????
Nel corso degli incontri territoriali propedeutici agli stati generali, ed oggi stesso, notiamo come ci sia un senso di disinteresse dei possibili fruitori delle opportunità messe in campo dal Patto.
E’ esclusiva colpa delle Istituzioni???
Oltre ai già noti giovani già portatori di interessi, alle giovanili di partito, alle associazioni studentesche, dove erano e dove sono i tanti giovani lucani in cerca di un opportunità?
Forse è esclusiva colpa di questi giovani?
Penso che la verità stia nel mezzo, nella giusta sintesi crediamo che nasca quell’opportunità e che questa generazione sia pronta a coglierla.
Se parlo al mio amico di infanzia di Abriola Antonio, al mio compagno di banco Pasquale, a Luca, Maria e Anna di San Paolo Albanese, sicuramente mi diranno che non intravedono un opportunità, e se pure la vedono sicuramente pensano che non sia nata per loro.
La sensazione di un negativismo collettivo attanaglia soprattutto i giovani di questa regione, si fa prima a gettare la spugna e a pensare che ogni occasione sia ad personam.
Siamo convinti che forse in trasparenza tanto deve migliorare, in questa regione e anche sul Patto, ma allo stesso tempo non basta lamentarsi ma farsi trovare pronti alle sfide che la società che viviamo ci lancia.
Sfida che spesso non è stata colta dai giovani????
Io mi chiederei perché??
Si poteva attivare una campagna “Comunicativa” più efficace, che contaminasse tanto il giovane di Potenza che meglio ha risposto all’opportunità, quanto a quello di Ruvo del Monte che forse non è stato efficacemente informato, dove il 6X3 non è arrivato.
Forse è arrivato il manifesto “raccogli la sfida”, in ritardo perché nel frattempo molti bandi erano già partiti.
Per il Patto 2 crediamo che la comunicazione sia un tassello fondamentale per il successo dell’iniziativa.
Quando parlo di successo mi riferisco al risultato di dare l’occasione ad un nostro coetaneo di restare, se lo vuole, in Basilicata.
Restare in Basilicata, non solo per fare l’impiegato al catasto, ma di avere la possibilità di mettere in piedi le proprie idee, dargli forma attraverso anche il sostegno delle Istituzioni, vedi Regione e Patto.
I piccoli sussidi possono essere un sostegno se la loro ricaduta non è a pioggia ma mirata, favorendo le idee innovative, che abbiano un reale futuro e creino impresa e economia, ma soprattutto un opportunità di lunga durata.
Di chimere illusioniste la storia della nostra regione ne ha viste già troppe.
Non basta però solo sostenere l’avvio di una nuova iniziativa, ma anche e perché no, accompagnare giovani aziende, guidate da giovani, che soprattutto nella fase di ingresso sul mercato, spietato e globale, non riescono a reggere l’urto.
Visto l’alto indice di mortalità delle piccole imprese lucane, l’introduzione di aiuti e di accompagnamento alle giovani aziende, potrebbe essere salutare nella fase di start up, consentendo il consolidamento di tali aziende sul mercato.
Sappiamo anche di non essere una regione di soli imprenditori, ma anche purtroppo di tanti precarie e precari, che vivono una situazione di disagio di tipo economico e sociale.
Il disagio di chi rinnova il contratto ogni tre settimane, di chi non può comprare la macchina, o vive in fitto, o a casa con i genitori, perché la banca non gli concede un mutuo in quanto non ha le giuste garanzie.
Immaginare una forma di accesso al credito, mediante fondi di garanzia, a favore dei precari e perché no degli studenti. Precari in “formazione”.
In Basilicata non ci sono solo laureati, ma ci sono anche laureati o laureandi. Dai temi della cittadinanza nelle città universitarie, ai temi della ricerca, il Patto2 dovrebbe affrontare questi temi prima di tutto con l’università della Basilicata.
Diamo fiducia a quell’università che la ricerca la fa davvero, perché questo succede anche in Basilicata.
Ma in Basilicata ci sono solo laureati, imprenditori e studenti???? Si chiede Rocco di Roccanova……Giovane Agricoltore della new economy.
Per lui il Patto cosa prevede?????
L’agricoltura continua ad essere uno degli assi portanti della fragile economia lucana, che non è solo quella dello sfruttamento degli aiuti comunitari in fase di ridimensionamento, ma è anche l’agricoltura di qualità, biolgica e innovativa.
L’Agricoltura non può essere Giovane????
In fine, è banale ricordarlo, ma viviamo la società della globalizzazione e soprattutto della “Mobilità”.
E mi spiego meglio. Molto spesso la mobilità è una scelta. La scelta di chi vuole confrontarsi con la società globale e senza confini, per crescere e migliorare il proprio bagaglio culturale e formativo, fuori dai confini regionali.
Accanto a questa migrazione volontaria, spesso intellettuale, esiste una non migrazione intellettuale e non, un nocciolo duro che vuole confrontarsi col villaggio globale da dentro i confini lucani.
Giovani che amano la propria terra, la vogliono vivere e realizzare i propri sogni qui in Basilicata, ma non avendo una occasione sono “costretti” ad abbandonarla.
L’occupazione resta la vera emergenza in Basilicata, e nel mezzogiorno, il Patto deve rispondere soprattutto a questa domanda.
Dentro l’impresa può rappresentare uno strumento, ma va migliorato, reso più meritocratico, non elitario, trasparente e stabile.
Naturalmente tutti gli attori devono fare la propria parte.
L’istituzione nel creare l’opportunità, il giovane a coglierla, il sistema dell’impresa a saperla esaltare con maturità, cercando di raccoglierne le potenzialità nel tempo senza limitarsi a coglierne i frutti nell’immediato.
Non basta entrare “Dentro l’impresa” ma nell’impresa bisogna restarci.
Naturalmente occupazione significa”occuparsi” di tutti.
C’è solo emigrazione o anche immigrazione in Basilicata???
Anche in Basilicata la percentuale di immigrati è in crescita, ad oggi la popolazione immigrata che soggiorna in Basilicata rappresenta l 1,3% della popolazione lucana, che va quadruplicata se si considera l’immigrazione irregolare.
Tra questo 5,2% reale ci sono tante giovani e giovani.
Penso che una scelta di civiltà sia quella di prevedere aiuti al sostegno del processo integrativo di questa parte di popolazione”.
Perché non stabilire un “Patto per l’immigrazione." Affiancando le istanze dei tanti giovani lucani a quelle dei tanti giovani immigrati “lucani”
Immigrati che rappresentano un valore complementare per una società sempre più scolarizzata e poco giovane.
In questo documento abbiamo voluto riportare delle considerazioni, facendo sintesi sulle diverse istanze che attanagliano la nostra generazione lucana.
Frutto del lavoro collettivo di un gruppo di lavoro, il coordinamento regionale del Forum dei Giovani, che ha tenuto conto delle riflessioni che si sono pervenute dal territorio.
Siamo certi che
Gruppo di lavoro che ha lavorato anche alla elaborazione di un altro strumento di partecipazione attiva, che può essere un “Patto” tra giovani e territorio, un “Patto” partecipativo tra giovani e istituzioni, la modifica della struttura di partecipazione al Forum regionale dei Giovani, attraverso una proposta di miglioramento della legge 11 del 2000.
Proposta che verrà illustrata, alla presenza del Presidente De Filippo se vorrà, in una conferenza stampa nel Luglio prossimo.
Proposta sostenuta dalle maggiori rappresentanze giovanili regionali, che la hanno sottoscritta e condivisa, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali.
Carmine Lombardi