
Contesto : le condizioni che portavano ad esprimere il rammarico a Palermo, un problema quasi irrisolvibile. Un celebre avvocato di un più celebre boss interpretato da Benigni espresse la sua preoccupazione per il primo problema palermitano : il problema di Palermo è il traffico. I boss non erano lungimiranti su piaghe di questo genere e non avevano soluzioni. Il problema secondo il bombarolo era risolvibile : bastava un pass per l'ingresso a Palermo centro.
Ma i boss erano previdenti : se si revocava un privilegio, dopo l'istituzione dello stesso questo avrebbe portato lamentele, disamistade, faida. Il parallelismo è forte ed è improprio lo ammetto, ma anche da noi, dai piccoli ai grandi contesti, dalle università, ai paesini, alle grandi città il problema principale è diventato il traffico. La soluzione per risolverlo è semplice ed è racchiusa in una parola : emigrazione o meglio spopolamento.
Purtroppo anche in questo bisogna smentire il luogo comune : meno è la gente che rimane più il problema del traffico aumenta. Questo paradosso non è risolvibile al pari di quello della tartaruga di Zenone. Posizione e velocità. Bisogna guardare da un altro punto di vista oppure correre più veloce???
Ai posteri l'ardua sentenza ed i posteri hanno bisogno di sentenziare.
La convocazione del Senato Accademico, avvenuta per la data di ieri nella sede delle associazioni è stata rimandata per mancanza del numero legale.
I punti di discussione erano tre :
1) Pass no pass ( il magnifico ha revocato i pass agli studenti per il parcheggio custodito all'interno dell'università )
2) Senato Accademico e voto deliberativo
3) Modifica del regolamento elettorale
I punti all'ordine del giorno, tutti molto interessanti, non sono stati discussi e quindi la discussione avverrà probabilmente a settembre.
Cosa è successo ?
La seduta convocata precedentemente era stata rinviata perchè Grippo, eletto a Scienze con l'Altralista ha impugnato la regolarità della convocazione. La raccomandata era arrivata dopo il termine utile dei 10 gg. Quindi il tutto è slittato al 27/07
La Sui Generis ha la maggioranza bulgara dei rappresentanti in virtù del voto degli studenti nella scorsa tornata elettorale. Ha deciso che non deve esserci nessuna forma di garanzia ed ha strutturato l'organismo "in house" scegliendo quindi il Presidente, VicePresidente e Segretario tra i propri eletti. Ha la maggioranza assoluta anche da sola quindi non ha bisogno di minoranze per prendere le decisioni importanti per la comunità studentesca, come quella sui pass per l'appunto, primo punto all'ordine del giorno del primo effettivo Senato Studenti che dunque risulta la priorità per la maggioranza della rappresentanza studentesca.
La revoca del pass, per quel che mi è dato sapere, è partita dal presupposto che gli studenti-rappresentanti pur riunendosi una volta al mese potevano parcheggiare comodamente nel parcheggio interno per tutte e due gli anni accademici di mandato. Il principio del "tutti gli studenti sono uguali, qualcuno è più studente degli altri" veniva così rispettato. La seconda motivazione, non di principio, ma di "intelligence" pare sia di ordine superiore : il parcheggio interno poteva ostacolare i soccorsi ed il passaggio di ambulanze ( etc. ) in alcuni punti nevralgici di macchia romana ( questo punto non interessa alla discussione : importante è la sicurezza e in nome della salute del popolo, suprema legge, anche io mi inchino. ( le voci sono voci di corridoio, quindi prendete come assunto che i rappresentanti non possono più parcheggiare all'interno di Macchia Romana se avrò novità le riporterò ). La Sui Generis, che come ricordo ha a cuore gli "stravizi" della politica, gli abusi e i privilegi, tanto da mettersi al di fuori dei partiti, ha a cuore, come primo punto della prima reale discussione il pass agli studenti+studenti degli altri perchè rappresentanti.
Lamentiamo la casta per entrare a far casta.
Mi auguro che a settembre questa PRIORITA' cessi di essere tale. Se proprio abbiamo a cuore tutti, possono discutere di allargare il diritto al Pass a tutti gli studenti, nel principio del "chi primo arriva meglio alloggia", anzi proponiamo l'abbattimento dei cancelli " no frontiere, no barriere! ".
Il secondo punto era quello più volte riportato dall'ALTRALISTA come l'effettiva priorità, il vero primo punto della rappresentanza che vuole essere tale. Non ci è dato sapere se il metodo è quello da noi proposto alle elezioni ( modifica dello statuto UNIBAS ) o altro. ( non sono così informato dei fatti). Il Senato STUDENTI può proporre al SENATO ACCADEMICO di modificare lo statuto e di dare voto deliberativo agli studenti, equivale a dire ingresso attivo nella vita dell'ATENEO. Ora il Senato presumibilmente non accetterà di modificare lo statuto solo per questo punto : cosa si fa in quel caso ??? Ci sono altre considerazioni da fare su questo, ma naturalmente le faremo in seguito.
Il terzo punto è un punto che riguarda il regolamento elettorale, importante anche questo per gli studenti, ma ancor di più per chi è mandato dagli studenti, a mezzo delega-DEMOCRATICA, a rappresentarli. Si vuole modificare il regolamento per garantire il subentro nel caso un rappresentante dimetta il mandato o perda lo status di studente. Niente da dire su questo, ben venga la modifica di un regolamento con il ripristino di regole democratiche, ma se proprio si deve proporre una modifica perchè non discutere in modo più largo il regolamento??? E' un buon sistema elettorale, un pessimo sistema, il quorum è basso o alto, esiste dio, c'è qualcuno che fuma crack all'università, se si dove???? etc.etc. le domande che almeno bisogna porsi prima di fare qualcosa. Se poi dopo due giorni qualcuno si accorge che c'è qualche altro buco nel regolamento, si richiede la modifica di nuovo?
Con questo, per ciò che riguarda l'Università, rimando tutto a settembre. discussione.
Non possiamo rimanere come maschere mute, apriamo gli occhi. Buone vacanze.
Daniele Gioia
cosa dire e cosa fare???ideAsinistra
tra la sibilla decadente in un'ampolla e la sua voglia di predire, mi diletto ...
se in questo oceano color legno di navigar viene la voglia
per una volta a Mettuno io mi appello
e domando che qualche nobile pescecane perda l'attitudine a nuotare.
Se proprio bisogna naufragare,
sarà molto più dolce in questo mare.
Consiglio di leggere il comunicato enigmatico e sarcastico di Rifondazione Comunista :
un lettore poco interessato al dibattito politico regionale, come la maggiorparte dei lucani d'altronde, troverà questo messaggio, personale per qualcuno, enigmatico. Secondo il bombarolo invece è dilettevole e giocoso, anche se poco comprensibile, per i modesti mezzi in possesso dello scrivente. Politica fu comunque, perchè, suvvia diciamolo, la politica è l'arte del possibile e come qualunque arte non può essere compresa da tutti, ma neanche dai più. Da oggi il bombarolo aderirà alla corrente del cifratismo, spesso ad personam, si esprimerà per sillogismi sarcastici, provando ( come al solito ) a non parlare a nessuno, parlando così a tutti.
ps.1 Movimento 1 dice che la libertà di espressione è sancita dalla costituzione
Movimento 2 dice che nessuno può essere limitato e pur disapprovando ciò che uno dice, bisogna difendere fino alla morte il suo diritto a farlo
Movimento 3 L'Ardsu, non rispondendo, anche nelle persone dei consiglieri dei suo comitato paritetico ha implicitamente ammesso di adottare e portare avanti la filosofia dell'ad personam, escludendo anche la necessità di rispondere ad un "utente" o ad un gruppo di utenti anche con una parolaccia simbolica o un fatevi i ***** vostri. In virtù di questo sono sollevato : la giovinezza è come la vecchiaia, un sonno tra le due sponde come diceva un poeta, nessuno sente il bisogno di dare delle risposte. Vorrei citare De Andrè, ma voglio farlo riposare in pace.
Aderisco simbolicamente all'iniziativa dei Radicali lucani che trovate sul blog di Bolognetti :
Al prossimo enigma.
ARDSU AD PERSONAM
In occasione della manifestazione "Gli altri lucani" tenutasi all'Università degli studi della Basilicata il giorno 5 giugno 2007 come associazione Uniti Unibas abbiamo inoltrato richiesta contributi e patrocinio all'Azienda Regionale Diritto allo studio, in data 25/05/07 protocollo n° 1141. Vista l'importanza del tema volevamo rendere partecipi l'università e l'azienda che si occupare di diritto allo studio, alla discussione organizzata per gli studenti. Avevamo riscontrato la presenza dell'ARDSU, come patrocinio, in molteplici iniziative, anche al di fuori dell'università e, quale migliore occasione di un seminario di formazione, per confrontarci anche con le Istituzioni universitarie. L'università ha partecipato con un delegato ufficiale del rettore. Per quanto riguarda l'ARDSU, non abbiamo avuto nessuna notizia fino al giorno 6/06/2007, quando abbiamo ricevuto la lettera del Presidente della suddetta struttura che ci comunicava che "Il Comitato Paritetico di Amministrazione riunitosi in data 28/05/2007 ha deciso di non accogliere tale richiesta per la scarsità dei fondi a disposizione" ( si fa notare che la comunicazione è protocollata in data 31/05/2007, ma a noi è pervenuta solo dopo la manifestazione e tramite posta ordinaria ). Poco ci interessa dei fondi "scarsi", ma la cosa che ci sta maggiormente a cuore è la questione che riguarda il patrocinio, visto il carattere della discussione da noi affrontata. Ci chiediamo dunque cosa costa un patrocinio e se il tema affrontato non sia di gradimento dell'ARDSU. Le nostre domande non sono retoriche perchè in data 6/06/2007 abbiamo presentato istanza di accesso ai documenti per quanto riguarda i fondi destinati alle associazioni universitarie per il periodo compreso tra il gennaio 2007 e maggio 2007, per non caricare l'ente di spese, il costo delle copie, come specificato nella richiesta, sarà a nostre spese. Successivamente abbiamo, in data 12/06/2007 fatto richiesta di istanza di accesso al verbale del Comitato Paritetico di Amministrazione del 28/05/2007 e richiesta di chiarimenti sulla mancata assegnazione del patrocinio. Tutto questo in virtù della legge 241/90. In questo breve percorso abbiamo incontrato il regolamento "delle attività culturali, ricreative e sportive : finalità, interventi e mezzi.". Leggendo questo inedito regolamento abbiamo notato, con sommo stupore, che all'art.3 comma d, l'ARDSU promuove anche mediante l'erogazione di BONUS AD PERSONAM la partecipazione degli studenti alle iniziative di maggiore rilevanza culturale. Ci chiediamo se non sia assurdo che si eroghino fondi ad personam, creando un regime di sperequazione tra gli studenti. Ci chiediamo perchè delle "ad personam" possano accedere a contributi, pagati indirettamente da tutti gli studenti mediante la tassa regionale per il diritto allo studio, e delle altre "ad personam" no. Questo comma del regolamento è a nostro avviso inaccettabile perchè da spazio ad una soggettività della decisione che a nostro modesto avviso non è adeguato ad un'amministrazione pubblica. Auspichiamo che l'ARDSU nel più breve tempo possibile proceda all'iter di modifica del regolamento con le modalità più partecipative e trasparenti possibili, consultando le associazioni che operano nell'università. Per quanto concerne alla mancata assegnazione del patrocinio speriamo di avere una risposta esauriente che ci permetta di trarre le nostre conclusioni.
Ottavio Romanelli - Presidente Uniti Unibas -