
Adesso fanno le partite tra giudici e cantanti. Ne dovevano fare una anche tra ministri e mafiosi: insomma, un’amichevole.
Roberto Benigni
30 ottobre 2007
Mentre a Milano va in scena lo scontro tra il pm Forleo e il Comitato per l'ordine e la sicurezza sull'assegnazione della scorta, a Catanzaro arriva alla stampa il ricorso inviato da De Magistris al procuratore generale della Corte di Cassazione contro l'avocazione disposta dal procuratore Favi, avocazione che ha tolto dalle mani del pm l' inchiesta Why Not. I tre punti fondamentali della difesa di De Magistris, secondo quanto scrive il Quotidiano di Calabria, sono: l'aver informato dell'iscrizione di Mastella nel registro degli indagati il procuratore aggiunto anziché il procuratore capo, l'impossibilità di trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri a causa della rapidità dell'avocazione, l'inesistenza dell'incompatibilità tra il magistrato ed il ministro.
"Non esiste - si legge nel ricorso - alcun interesse da parte del titolare del procedimento, dal momento che le investigazioni aventi ad oggetto condotte in cui compariva anche il nominativo del ministro della Giustizia erano in corso da tempo". A detta del pm, dunque, il conflitto di interessi riguarderebbe per primo il Guardasigilli, dal momento che era a conoscenza del fatto che nel corso dell'inchiesta "Why not" erano venuti fuori i suoi legami con tre dei principali indagati, per cui la sua posizione era oggetto di accertamenti. Più chiaramente: "è stato il ministro della Giustizia ad esercitare la richiesta di trasferimento pur essendo consapevole che gli atti del fascicolo avevano anche ad oggetto la sua persona". In pratica, conclude il quotidiano, "Mastella era cosciente che l'indagine stava per coinvolgerlo, ed era talmente ansioso di sapere ciò che il Pm aveva in mano da spingere gli ispettori ad effettuare domande ben precise nel corso dell'ultima visita a Catanzaro". Secondo il giornale calabrese, nel ricorso inoltrato al procuratore generale della Corte di Cassazione, De Magistris avrebbe rivelato anche che "dopo la diffusione della notizia della telefonata tra il Ministro e l'imprenditore Saladino, da via Arenula fu chiesto alla Procura di Catanzaro di precisare che quella chiacchierata non aveva alcuna rilevanza penale".
Si inoltra per opportuna diffusione il comunicato stampa del Movimento Antinucleare Pacifista
NOSCORIE TRISAIA
NOSCORIE TRISAIA
Movimento Antinucleare Pacifista
mail noscorietrisaia@libero.it
TRAFFICO RADIOATTIVO IN BASILICATA
Chiediamo da tempo che si possa fare luce sulla vicenda che non è di certo una bella storia. La giustizia pertanto faccia il proprio corso.
Se dalle Coste della Cretagna dovessero poi uscire fuori i fusti radioattivi è bene che questi ritornino ai legittimi proprietari. Non accetteremo mai in terra lucana nessun rifiuto o scoria nucleare.
Così come non accetteremo che si crei alcun stato di emergenza nucleare in Basilicata ricollegabili a vicende ed eventi particolari. I calanchi di Ferrandina e Craco furono già indicati in passato come siti ideali per stoccarvi le scorie radioattive ( anni settanta-ottanta).
Il ministro Bersani ora vuole il sito unico nazionale di scorie nucleari (lo ha chiesto alle regioni italiane): siamo pertanto in attesa di conoscere dal Governo se vi siano in Italia comunità disposte ad accettarlo e se Sogin riuscirà a portare a prato verde tutti gli altri siti italiani. Sarebbe più corretto e coerente pertanto che ogni sito conservi i rifiuti radiottivi da esso prodotti evitando di riprorre la "roulette russa" del Deposito Unico delle scorie radioattive, prima di II e poi di III categoria,che significa solo altri rischi dovuti alla movimentazione. Per la Trisaia è da tempo che chiediamo la restituzione delle barre di Elk River ai legittimi proprietari.
La lobby nucleare non trovando proseliti nella discussione democratica cerca ora le emergenze ( Scanzano era una di quelle ) per raggiungere i propri scopi.
Gli affari nelle centrali nucleari in Slovacchia e Romania dell'Enel e il decommissioning russo della Sogin creeranno altri rifiuti nucleari non italiani e insieme con quelli francesi del riprocessamento dovranno confluire in un deposito unico.Rischiamo quindi di riempirci di altri rifiuti
di provenienza estera.
Era più ragionevole e meno costoso chiudere il nucleare sistemando in sicurezza le scorie dove si trovavano e utilizzare al meglio i soldi versati in bolletta dagli italiani per il decommissioning.In casa nostra nel centro nucleare di Trisaia quando le barre di Elk River e i rifiuti di III cat. saranno restituite ai legittimi proprietari in America e a sicurezza completata il sito potrà essere declassato e riconvertito in facoltà universitaria sull'energia rinnovabile (ma questa è una questione di volontà politica ).
La Regione dal canto suo anche se dice di essere contraria ad ogni eventuale ipotesi di deposito di scorie in Basilicata non ha fatto molto in quattro anni da Scanzano per allontanare i rifiuti americani, sul controllo (monitoraggio ambientale, piano di emergenza, indagine epidemiologica), resta in silenzio sulle questioni legate allo stato del decommissioning nel centro nucleare di Trisaia e non convoca da 10 mesi il tavolo della trasparenza.
Inoltre la Basilicata dopo le scorie di Scanzano ( anche se considerata piccola e con pochi abitanti) è sempre al centro di grossi interessi strategici nazionali, vedi il petrolio e il megadeposito di gas da stoccare nel sottosuolo della Val Basento, ci chiediamo perché ?
NUCLEARE: ROMANO(SOGIN),ESSENZIALE SITO NAZIONALE SUPERFICIE
(ANSA) - ROMA, 11 OTT - ''La realizzazione di un deposito nazionale di superficie e' essenziale per portare a conclusione l'attivita' di decommissioning in corso e per far fronte agli impegni internazionali assunti''. Cosi' l'amministratore delegato della Societa' Gestione Impianti Nucleari (Sogin), Massimo Romano, in merito all'incontro Bersani-Regioni sul tema delle scorie nucleari e alla prospettiva di arrivare a un sito nazionale entro sei mesi. ''Sogin - ha aggiunto Romano - si augura che il percorso di responsabilita' avviato oggi possa procedere speditamente e a tal fine offrira' tutto il supporto tecnico che verra' richiesto''. (ANSA).
Indovinate chi è??