me
preOCCUPAZIONE giustificata
per la pubblica università


inferno su Gaza

ri(QUESTIONE) MORALE

C'è bisogno di SINISTRA!


blog
past
oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
luglio 2006


categories
10 anni dalla morte
10 anni de andrè
11 ottobre
12 dicembre
180
3monti
ale
amici animali arte cultura cinem
anarchico
andreas grigoropoulos
annettere
anteprima italiana del chiki chi
anticipo sullo stupore
approssimazione
approssimazioni successive
arcigay
ardsu
ardsu convezioni ad personam
ardsu e borse di studio
arresti domiciliari margiotta
assembla potenza
atene
attacco da terra
attualità
autunno
basilicata
bazooka
berluscaz
berlusconi
bocchino
bomba atomica
borse di studio
borse unibas
buona novella
casaletto
cattiva gestione ardsu
centrale
centrale elettrica
centrale nucleare
centrali
chiki
chiki chiki
chiki italia
chiki spagna
chiusura
cipro
cittadinanza
click day
clima
commerazione
contestazione
controguida
conversione in legge
convezioni
coordinamento diritto allo studi
coordinamento per il diritto all
corridoio umanitaio
corteo ed applausi
costituzione
cpa
cpa di lampedusa
crisi
darfur
decreto 1386
decreto flussi
de andrè
diario
dipartimento formazione
diritti
diritto allo studio
discussione sul nucleare
durata
emergenza
emergenza gaza
emigrazione
energetica
energia
esercizio provvisorio ardsu
exarchia
fabrizio de andrè
fabrizio lioy
falcone e genchi
federazione universitari lucani
fenomeno dellestate
flop
flop 3+2
fonazione unibas
fondazioni universitarie
formazione in fondazione
francia
franco fusco
fulfulcgil
ful
fuori corso
gasparri
gaza
gaza world
gb
gd
gelmini
genchi
geologia
giovanile democratica
gioventù incazzata
grecia
grippo
guerra
il bombarolo
immigrazione
impero
implosione gd
implosione pd
improneful
impronte
iniziativa sotteatro
intercettazioni telefoniche
intifada
io piaccio a luca
israele
italo
lampedusa
la primaverà arriverà
la responsabilità del cielo
liberi tutti
libertà
licenziamoli
lionel levha
lista medicinali
lru
mah
manifestazione
manifestazione 11 ottobre
manifestazione roma
manu chao
margiotta
medicinali
medicinali per gaza
meglio di niente
meno regali ma
mobilitazione
movimento
movimento studentesco
natale
nichi vendola
nigro
noi la crisi non la paghiamo
novena
nucleare
occuparsi di università
occupazione creativa
occupazione unibas
occupazione università
odissea
offensiva a gaza
omicidio
onda
onda anomala
onda anomala basilicata
onda basilicata
ottobre
pacifismo
pagamenti borse di studio basili
palestina
palestinesi
pd
petizione per il diritto allo st
piccolo aiuto
plenaria
politica
potenza
povia vs novena
primavera
prima mondiale
prokopis pavlopoulos
regione vs ardsu
repubblica
ricordando fabrizio a dieci anni
rifondazione
riforma università
rimuovere per migliorare
rivolta
roma
rps
rutellaz
rutelli
sapere bene comune
sapere bene privato
saperi
sapienza
sassolini
sciopero generale
sciopero generale e generalizzat
sciopero generale in francia
scissione
scorie
seconda intifada
sentenza
separazione a sinistra
settembre
sindacato
sindacato studentesco
sinistra
sinistra delle liberta
sinistra delle libertà
società
soprusi
storia di un impiegato
strada
stranezze
straziuso
studente anarchico
studenti
svendi la tua università
tamburro
tangenti appalti petrolio
tangenti sul petrolio in basilic
tempo
total
tremonti
tribunale
tutela diritti
tutti in piazza
una goccia nel mare
unibas
uniriot
universita
universita della basilicata
università
università cgil
università della basilicata
usb
veltroni
vendola
vignette universita della basili
vita
viti
yale


Web

UNIRIOT. IMPRONTE DIGITALI. DirittiGenetiCi. coordinamento diritto allo studio. forum studentiUnibas. Federazione Universitari Lucani




credits
template realizzato da Kyiaia
distribuito qui ma anche su 1 2 3 4
thanks

grazie a shizoo per i goodies

ART.21
lunedì, 31 marzo 2008

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

WillyBlake | [ commenti ? ]



Confessioni
lunedì, 31 marzo 2008
 
"Sono però certamente colpevole e passibile di un’ accusa di associazione a delinquere per aver cercato un minimo di verità, per aver chiesto le ragioni del mancato sviluppo del nostro Mezzogiorno a fronte del fiume di miliardi provenienti dalla Cassa del Mezzogiorno, fondi Ue e magari quelli dei vari terremoti ed emergenze varie.
Sono di certo colpevole di aver chiesto trasparenza, di aver denunciato pratiche partitocratiche e lottizzatorie, e pericolose commistioni tra politica, magistratura e sedicenti imprenditori.
Sono colpevole per aver scelto di non rassegnarmi ed omologarmi ad un sistema che produce corruzione e illegalità".
Maurizio Bolognetti
WillyBlake | [ commenti ? ]



Lettera aperta agli studenti
lunedì, 31 marzo 2008
Ammesso e concesso che alcune figure del Dipartimento stesso hanno chiesto il trasferimento ad altra struttura, cosa che se è stata fatta, ricade nelle possibilità di ognuno ed ognuno quindi conosce le proprie esigenze e le proprie necessità, scelte insindacabili dell'individuo, che non commentiamo. Ammesso che la la chiusura del Dipartimento di Scienze Geologiche non è stata "parlata" dagli organi di stampa, ma sembra più che una prospettiva, una certezza, come si evince anche dalla rassicurazione pubblica del Rettore agli studenti della triennale di geologia, da studenti dell'Università della Basilicata ci chiediamo:
 
- Se esistono altri Dipartimenti la cui situazione è simile a quella del Dipartimento di Scienze Geologiche e se sono candidati alla fortunata logica di annessione.
 
- Se la stessa procedura sarà attivata per altri Dipartimenti la cui situazione è simile.
 
- Se le stesse rassicurazioni valgono per gli studenti di altri corsi di laurea i cui Dipartimenti vivono nella stessa situazione o situazioni molto simili sia a Potenza che a Matera.
 
- Se questa è una strategia adottata come linea di principio e che verrà perseguita dall'università per evitare "sprechi". Se questo è vero come si pone l'associazione rappresentativa della stragrande maggioranza degli studenti su questa strategia.
 
- Se l'interesse dell'associazione più rappresentativa non è di discutere della chiusura o meno di un dipartimento o della sua annessione ad un'altro Dipartimento, ma citando testualmente "RITENUTO  fondamentale, per la Nostra organizzazione, non la chiusura o meno del Dipartimento come più volte sottolineato dalla stampa, ne tanto meno la sua Aggregazione ad un altro dipartimento di questo ateneo ( Probabilmente dipartimento della Facoltà di Ingegneria ), ma la sua capacità di rendersi più efficiente e strutturalmente organizzato perseguendo un'unica direzione, quale:
 
- ampliare l’utilizzo di molti laboratori ad oggi ancora non accessibili,
- migliorare la qualità della ricerca che viene prodotta,
- perfezionare la capacità di mettersi a sistema con le altre strutture dipartimentali per creare sempre più un connubio interdipartimentale di formazione di alto livello professionale e culturale. "
come mai nel vostro documento ritenete valida una soluzione ("Annettere un Dipartimento ad un altro per perseguire gli scopi sopra citati sia a nostro modo di vedere la soluzione migliore") che cade all'interno delle soluzioni paventate, senza neanche conoscere il Dipartimento che annetterà quello di geologia, senza conoscere le soluzioni proposte e sulla base di una probabilità, che propone una scelta in una Facoltà differente da quella di Scienze MM.FF.NN con le difficoltà per lo meno logistiche che derivano da tale scelta?
 
- Ammesso e concesso che tutte le rassicurazioni sono valide e che il corso di laurea non subirà di questa annessione, che ci sarà modo per gli studenti di frequentare la laurea specialistica a Potenza, che alcuni di loro potranno anche avere la possibilità di fare ricerca nel loro settore, ci chiediamo come intendete "migliorare la qualità della ricerca che viene prodotta" e cosa intendete con l'algoritmo "perferzionare la capacità di mettersi a sistema con altre strutture dipartimentali per creare sempre più un connubio interdipartimentale di formazione di alto livello professionale e culturale."
 
In definitiva abbiamo il dubbio che la posizione dell'associazione che rappresenta la stragrande maggioranza degli studenti non sia che una forma di accettazione supina di logiche imposte e non del tutto chiare, queste si, alla stragrande maggioranza degli studenti.
 
Ottavio Romanelli Presidente Uniti Unibas
Daniele Gioia, studente di Agraria
Giuseppe Tafuri rappresentante degli studenti facoltà di agraria
WillyBlake | [ commenti (2)? ]



TUTTI I SUD DEL MONDO
sabato, 29 marzo 2008

APPELLO ALLA REGIONE BASILICATA E AL GOVERNO


Noi cittadini impegnati nella politica, nella cultura e nelle arti, nei lavori e nell’impresa, negli studi e nella ricerca non possiamo restare indifferenti o in silenzio dinanzi al pericolo di un vero e proprio annichilimento del destino dei cittadini della Basilicata per l’improvvida decisione di vincolare oltre il 60% dell’intero territorio lucano agli interessi delle Compagnie petrolifere.
Non riusciamo neppure ad immaginare quali siano le motivazioni che spingono le classi dirigenti a cedere alle multinazionali la sovranità su un territorio tanto vasto, con il rischio di una condanna a un miserabile destino, in cui le elemosine delle royalties petrolifere e delle sovvenzioni in aeternum potranno servire unicamente a portare impercettibili miglioramenti ad un irreversibile degrado ambientale, sociale e civile.
Siamo persuasi che le risorse naturali di un paese appartengano ai cittadini e vadano usate nel nell’interesse di tutti e, soprattutto, delle generazioni future. La popolazione lucana, che vive zone nelle quali le risorse naturali come l’acqua (si pensi che recentemente la COCA COLA ha acquisito le “Fonti del Vulture”), come quelle fossili (il petrolio e il metano) abbondano, invece di trarre beneficio da tale ricchezza, vede aumentare giorno per giorno la usa precarietà. In una logica in cui l’idea dello sfruttamento pervade di sé tutto, con violazione dei diritti all’informazione, corruzione, impoverimento delle campagne, assenza di futuro.
Esprimiamo la nostra solidarietà partecipe al Comitato lucano NO OIL e per le Energie Rinnovabili – costituito dalle associazioni e dai movimenti ambientalisti lucani e delle forze politiche della Sinistra d’alternativa – che sta cercando di far conoscere questa grave situazione di pericolo, ma incontra il silenzio delle istituzioni locali e nazionali. Il Comitato evidenzia la contraddizione che, da un lato, vede la Comunità Europea spronare i Paesi membri ad incrementare l’uso di energie rinnovabili e, dall’altro, l’Italia che dimezza gli obiettivi nazionali, tornando al passato. La Lucania – terra di scarsa densità demografica, di cospicue risorse d’acqua e giacimenti fossili – subisce questa contraddizione e, conseguentemente, il conflitto tra fonti di energia, ambiente e cultura locale è destinato a inasprirsi. La Basilicata – con il suo stato di estrema precarietà anche dei propri giovani – ha una storia debole innanzitutto perché è innanzitutto debole e precaria la condizione delle sue classe dirigenti, oramai avvitata su se stessa in una profonda crisi organica. Affrontare la precarietà è un’urgenza a cui bisogna mettere mano da subito, per contribuire a riportare questa regione nella storia. E, possibilmente, in una storia di avanzamento civile.
Che prospettiva potrà avere questa regione, se viene mutilata e brutalizzata persino nelle sue albe, nei suoi tramonti e nei suoi paesaggi?
Come accettare un destino, che è soprattutto fatto di fughe dalla Basilicata, di esodi paragonabili solo a quelli degli anni sessanta?
Lo stesso Mezzogiorno potrà avere un destino se ci sarà un ‘popolo del mezzogiorno’ che lo costruisce assieme alla politica ed ai governi. Il ruolo dei gruppi dirigenti deve essere quello di regolare e programmare, non potendo accettarsi una azione che, in una continua razionalizzazione dell’esistente, finisce con l’essere un fattore dell’accumulazione capitalistica, nell’intreccio perverso che si è determinato di mercificazione della politica e di politicizzazione dell’economia.
Tutto ciò, ovviamente, anche nella consapevolezza che la sfrenata corsa all’oro nero alimenta indirettamente la spirale scellerata della guerra.
Ecco, noi crediamo che tutto questo debba essere ricordato alle classi dirigenti. Che tutto questo debba essere appropriazione del popolo di Basilicata, affinché esso si riscuota ed esca dai processi di passivizzazione che il modello neoliberista imperante si porta dietro; affinché si contribuisca al prevalere di un interesse generale in grado di interpretare la storia, gli interessi e il destino di questa regione.
Noi speriamo di poter sostare ancora sulle rive dello Jonio e ammirare i paesaggi ritratti in tanta cinematografia d’autore; poter godere ancora quelle nitide luci catturate da Ortega e da Guerricchio, da Rosi e Arrabal; poter continuare a cogliere ancora gli smarrimenti di Levi e di Pasolini, cogliendo in questa parte del sud ‘tutti i sud del mondo’; poter ritrovare ancora la proverbiale convivialità che ha reso i lucani famosi in tutto il mondo. Non riusciamo proprio ad immaginare quel mare punteggiato di piattaforme per l’estrazione del petrolio, quei paesaggi, tratteggiati da Francesco Rosi, degradati per le mene egoistiche e miopi dei prepotenti.
Il Comitato NO OIL si è meritevolmente assunto un grande compito che ci auguriamo incontri una risposta responsabile di tutta la regione. È questo il senso di un appello scritto per la salvezza della Basilicata, raccogliendo adesioni anche al di fuori di essa.

 

Hanno aderito:

Dario Fo
Franca Rame
Gianni Ferrara (Ordinario di Diritto costituzionale all'università la Sapienza di Roma)
Citto Maselli (regista)
Pasquale Scimeca (regista)
Daniele Silvestri (cantautore)
Andrea Rivera (Comico, cantante, autore di stornelli, giornalista citofonico)
Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso)
Ulderico Pesce (attore)
Rocco Barbaro (attore)
Massimo Serafini (segreteria nazionale di Legambiente)
Raffaella Misiti (Acustimantico)
Andrea Satta (Tetes de bois)
Andrea Pelini (Tetes de bois)
Piero Sansonetti (direttore del quotidiano Liberazione)
Pierluigi Sullo (direttore del settimanale Carta)
Alberto Burgio (Professore di Storia della Filosofia Moderna all'Università di Bologna)
Francesco Muciaccia (Otium Records- Bari)
Alessandro Langiu -(Attore - Taranto)
Rosapaeda (Gruppo Musicale - Bari)
Faraualla (Ensemble vocale femminile - Bari)
Dario Schepisi (Cantautore - Bari)
Maria Giaquinto (Cantante - Bari)
Maya Calamita (ATS L'acqua in testa - Bari)
Folkabbestia (Gruppo musicale - Bari)
Giuseppe Volpe (Omphalos music - Terlizzi Bari)
Daniele Trevisi (Time Zones - Bari)
A3 (Gruppo musicale - Terlizzi Bari)
Manuela Trimboli (Illustratrice per l'infanzia - Bari)
Skiantos (Gruppo musicale)
Lara Maroni per Storie di Note (Agenzia di Promozioni Musicali)
Ass. Mus. Municipale Balcanica
Gianni Lucini (Giornalista e critico musicale)
Mama Roots band (Gruppo musicale- Brindisi)
Punkreas
Don Pasta
Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio
Locusta Booking Agency
Enrico Capuano
Punkadeka - Webzine
"Barletta"+ Orkestra Internazionalista
Ivano Fiore e i 70123 (Gruppo Musicale)
Crifiu- Rock in Sud
Biscazulù
Sergio Vacca (Cantautore)
Stefania Ormas (Pittrice - Barletta)
Doriana Doronza (Barletta)
Angelo Pantaleo (Tom Tom Studio - Bari)
Giorgio Arlorio (sceneggiatore)
Carlo Luglio (regista /napoli)
Pippo Di Marca (regista teatrale)
Roberto Giannarelli (regista cinema e televisione)
Pierpaolo Andriani (sceneggiatore)
Wilma Labate (regista)
Grabriele Trama (redazione aprile)

[...]

http://www.basilicatanooil.blogspot.com/

per aderire basilicatanooil@libero.it

WillyBlake | [ commenti ? ]



Annessione
mercoledì, 19 marzo 2008

Ammesso e premesso che il termine annessione ha un preciso significato, di stampo imperialista, che può essere esemplificato con la seguente definizione: atto con cui uno stato amplia il proprio territorio a spese di un altro stato [...] sembra quasi che i rappresentanti e la Sui Generis non aspettassero altro che la chiusura del Dipartimento. 

WillyBlake | [ commenti ? ]


1 2
successiva ›
ultima »