
In anteprima, in Italia, il chiki chiki su suggerimento dell'occulta deejayKeY
Dall’assemblea generale degli studenti dell’Unibas del 17/06/2008 sono emersi una serie di problemi non più tollerabili:
- ci troviamo con un problema che riguarda l’erogazione delle borse di studio per l’a.a. 2007/08, ma che si ripercuoterà per i prossimi anni a venire. Il fatto di non aver liquidato le borse entro il termine perentorio del 30 aprile per ogni a.a. comporta la non premialità da parte del Ministero per poter finanziare le borse per i prossimi anni accademici;
- continua ad essere insostenibili la condizione di vita delle case dello studente. Case in condizioni indecorose, servizi carenti, regolamenti restrittivi e mancanza dei minimi requisiti di sicurezza.
Partendo da questa deprimente premessa, riteniamo che in questa Regione non ci sia la volontà di voler investire, sul serio, sull’unico strumento che possa “ rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono ai capaci e meritevoli, ancorchè privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti dell’Istruzione, nonché a favorire l’accesso, la frequenza e la regolarità degli studi per la generalità degli studenti”, così come recita il primo articolo di istituzione dell’A.R.D.S.U. ( legge regionale 11 del 4 marzo 1997 ).
Noi proponiamo:
- che si apra un tavolo istituzionale, in cui siano presenti PER PRIMI GLI STUDENTI, per programmare e discutere un vero e proprio piano per il diritto allo studio;-
- che la Regione si faccia carico di sopperire con propri fondi per ritornare al 100% dell’erogazione delle borse di studio, per quest’anno e gli anni successivi.- che l’A.R.D.S.U. migliori immediatamente le condizioni delle case dello studente. In conclusione, non chiediamo un qualcosa in più, ma pretendiamo un DIRITTO sancito prima ancora che da questa regione, dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Per questo chiediamo il supporto di tutti quanti,studentesse e studenti, lavoratori, famiglie, cittadini affinché chi voglia possa continuare a studiare in questa regione.
A tal proposito, in attesa di essere convocati dalla Regione Basilicata per discutere di questi temi, ed in Particolare dal Presidente della Giunta Regionale, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, partiranno una serie di momenti aggregativi e informativi:
- presidio permanente in Via Pretoria – Largo Trinità, dalle 19:00 di domani 21 Giugno 2008, dove si potrà aderire all’appello degli studenti a cui si può aderire anche on line mediante l’indirizzo web www.firmiamo.it/dirittoallostudio;
- volantinaggio presso i punti sensibili della città, da domani 21 Giugno 2008;
- momenti di incontro presso le sedi dell’Unibas e presso le case dello studente.
Potenza 20 Giugno 2008
Il Coordinamento per il Diritto allo studio
Dall’assemblea generale degli studenti del 17/06/2008 sono emersi una serie di problemi non più tollerabili:
- ci troviamo con un problema contingente che riguarda l’erogazione delle borse di studio per l’a.a. 2007/08, ma che si ripercuoterà per i prossimi anni a venire. Il fatto di non aver liquidato le borse entro il
termine perentorio del 30 aprile per ogni a.a. comporta la non premialità da parte del Ministero per poter finanziare le borse per i prossimi anni accademici;
- continua ad essere insostenibili la condizione di vita delle case dello studente. Case in condizioni indecorose, servizi carenti, regolamenti restrittivi e mancanza dei minimi requisiti di sicurezza.
Partendo da questa deprimente premessa, riteniamo che in questa Regione non ci sia la volontà di voler investire, sul serio, sull’unico strumento che possa “ rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono ai capaci e meritevoli, ancorchè privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti dell’Istruzione, nonché a favorire l’accesso, la frequenza e la regolarità degli studi per la generalità degli studenti”, così come recita il primo articolo di istituzione dell’A.R.D.S.U. ( legge regionale 11 del 4 marzo 1997 ).
Noi proponiamo:
- che si apra un tavolo istituzionale, in cui siano presenti PER PRIMI GLI STUDENTI, per programmare e discutere un vero e proprio piano per il diritto allo studio;
- che la Regione si faccia carico di sopperire con propri fondi per ritornare al 100% dell’erogazione delle borse di studio, per quest’anno e gli anni successivi.
- che l’A.R.D.S.U. migliori immediatamente le condizioni delle case dello studente.
In conclusione, non chiediamo un qualcosa in più, ma pretendiamo un DIRITTO sancito prima ancora che da questa regione, dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Per questo chiediamo il supporto di tutti quanti, studentesse e studenti, lavoratori, famiglie, cittadini affinché chi voglia possa continuare a studiare in questa regione.
Il coordinamento per il diritto allo studio
firmate su http://firmiamo.it/dirittoallostudio
per informazioni:
http://dirittoallostudiounibas.spaces.live.com/

Disputa tra il bombarolo moderno e il bombarolo nostalgico
Forse gli studenti francesi sono addirittura più ignoranti degli italiani, disse qualcuno in quei giorni, ma una legge fatta sopra di loro, per rubargli il futuro, questo non l'hanno accettato per niente. Così un venerdì sera qualunque anzichè andare in discoteca erano a presidiare la Sorbona, in un ambiente serio, nontemporale (era di maggio nel '68, è stato di marzo oggi), surreale. In Francia questi giovani non hanno mai dimenticato il significato della politica, che cos'è e ogni tanto si prendeno un pomeriggio libero dalla vita per farla(forse anche qualcuno in più).
In quel marzo, in Francia studentesse e studenti hanno manifestato contro i contratti CPE (una legge che toccava il loro futuro e non direttamente l'università)[...] in Italia mah[...]
Il bombarolo moderno preferisce la discoteca, quello antico ormai è nella più cupa nostalgia, quello futuro "boh".